((((((((((((((((((((((((((((alcune pagine tratte dal diario e degli elementi ritrovati nello studio della casa di famiglia venduta all'asta. Qualcosa del genere))))))))))))))))))
[Analisi visiva del 1° sogno]
Non ho mai amato scrivere, ma in questo caso mi sono trovato costretto a farlo.
Sono settimane ormai che saltuariamente faccio dei sogni stranissimi che, ironia della sorte, vanificano parte del lavoro fatto fino ad oggi; il mio lavoro.
È davvero esistita una sostanza predatrice capace di fondere la propria struttura organica con quella delle creature appena cacciate?? Ma vah, figuriamoci. Inizialmente era questo il mio pensiero; li reputavo semplicemente sogni e non ci ho dato peso, dato che mentre dormiamo il nostro superio si indebolisce lasciando spazio all'inconscio, che è capace di mostrarci le assurdità più disparate.
ma con l'andare del tempo non ho potuto fare a meno di notare la formazione di uno schema.
Mi sono accorto che ogni singolo sogno che facevo e che faccio tutt'oggi, era il perfetto proseguimento di quello precedente.
Quindi ho preso una decisione bizzarra, ma divertente, facendo finta di dare credito a queste esperienze apparentemente sovrannaturali. Cercando di ricordare tutti i dettagli possibili, cosa abbastanza difficile dato che nella nostra memoria non vi è quasi mai traccia dei sogni che abbiamo fatto durante la notte, ho iniziato a mettere nero su bianco tutta la progressione narrativa sogno per sogno; animali, contesti ambientali, date eccetera.
Non ho nemmeno avuto bisogno di riaprire alcun libro, dato che tutte le creature che ho visto aggredite dalla sostanza predatrice, sono tutte creature che conosco perfettamente, avendole studiate da cima a fondo.
Così, senza impegno alcuno, il tempo libero di uno scapolo qualsiasi, il mio tempo libero per inciso, è stato riempito con lo sviluppo di appunti, volti a fare mente locale e a dare un possibile senso a queste avventure oniriche.
[Analisi visiva del 2° sogno]
Nel secondo sogno ho avuto modo di vedere all'opera quella misteriosa sostanza predatrice sotto mentite spoglie, cercare un approccio con i propri simili.
Il tentativo non è sempre riuscito, perché da che mondo e mondo, tutti gli esseri viventi si dividono in due categorie, socievoli o solitari, che siano acquatici o di terra non importa.
Nel primo caso si nota come il camuffamento estremo riesca effettivamente a funzionare, rendendo realtà l'intento della sostanza di impaurire per poi comandare le creature della specie che sta imitando; in poche parole è diventato il capobranco.
funziona talmente tanto bene da rendere l'intero gruppo particolarmente aggressivo, spingendolo ad una ricerca di cibo che oserei dire esagerata.
Ho notato però qualcosa di particolare nei membri del branco in questione, avevano un aspetto e un comportamento diverso da come li si conosce.
Mi sto riferendo a un gruppo piuttosto folto di Andreolepis, predatori oceanici letali vissuti 420 milioni di anni fa, molto caratteristici d'aspetto e sicuramente memorabili.
In questo caso specifico però sembravano più incattiviti, ancora più minacciosi a vedersi, proprio come l'abominio mutante che ha preso il comando. Una mutazione non tanto esagerata quanto quella del nuovo leader, che a partire dal colore rispetta il liquame originale nero petrolio; ma comunque diversi e sicuramente molto più aggressivi del normale.
Mi sono fatto una teoria a riguardo e tra poco la spiegherò, ma non prima però di passare al terzo sogno, in cui abbiamo il secondo caso di tentativo d'approccio, dove l'esito è stato l'opposto.
(Analisi visiva del 3° sogno)
Mi sono spostato sulla terra ferma, durante il triassico, quindi 251 milioni di anni fa.
In questo caso i protagonisti assoluti sono stati due grandi esseri di terra, in natura solitabri, che hanno creato non poche difficoltà alla sostanza predatrice o abominio mutante che dir si voglia.
Com'è normale che sia, l'approccio a creature che si isolano può ottenere due possibili effetti strettamente legati al temperamento solito dell'animale imitato.
Il primo è la fuga, da parte di quelle forme di vita che facilmente spaventabili, cercano sempre di evitare possibili scontri; specialmente creature erbivore, proprio l'imponente Lisowicia Bojani, originario del territorio che oggi conosciamo come la Polonia.
Il secondo effetto indesiderato invece è l'attacco, da parte di individui, solitamente predatori, che di fronte ad altre forme di vita reagiscono in maniera ostile; dopotutto la miglior difesa è l'attacco.
È infatti il caso del Sarcosuchus Imperator, dal sud America, praticamente un coccodrillo gigantesco; che non appena si è trovato dinnanzi alla sua versione oscura e deformata è immediatamente partito all'attacco.
Ed è proprio a questo punto che mi è venuta un intuizione illuminante.
Le due creature che ho sognato, che sono fuggite o hanno aggredito l'abominio mutato, erano perfettamente compatibili con le caratteristiche estetiche e comportamentali delle loro rispettive specie; mentre i membri del branco di cui ho parlato nella pagina precedente non lo erano affatto.
È possibile dunque che quegli animali, così incattiviti e strani esteticamente, fossero sotto l'influenza di qualche virus?? O un antico parassita magari.
(Analisi visiva del 4° sogno)
Ho passato gli ultimi due giorni a riflettere riguardo un secondo mistero a cui non riuscivo a dare una spiegazione logica e temo di essere ancora oggi in alto mare.
A quanto pare questa creatura è capace di memorizzare la matrice organica degli esseri viventi che assimila, riuscendoli a replicare presumibilmente all'infinito; mai vista in natura una cosa simile prima d'ora.
Probabilmente il processo è il seguente.
La sostanza predatrice scopre una specie a lei sconosciuta, ne assimila uno dei componenti e dopo averlo trascinato all'interno del pozzo nero che come ho detto, non so ancora se sia la stessa creatura oscura o la sua tana, unisce la propria struttura a quella della creatura intrappolata, riuscendo così a mantenere in memoria le caratteristiche della stessa.
Grazie a ciò, può ricreare da zero lo stesso individuo con il medesimo aspetto infinite volte.
Altrimenti non si spiegherebbe ciò che ho visto nell'ultimo sogno; una fuoriuscita senza controllo da quello strano liquame, di tantissimi esemplari della stessa identica specie...non finivano più.
Peccato però che ne avesse assorbito un esemplare solo fino a quel momento.
Queste copie però hanno un problema.
Per quanto la sostanza cerchi di ricrearle nella maniera più fedele possibile, sono deformi; molto deformi.
In questo caso sono abbastanza convinto che non si tratti di volontarietà per provocare paura e obbedienza, ma di una disfunzione organica.
Credo che per rispettare e deformare a piacimento la struttura fisica di una qualsiasi creatura, la sostanza predatrice abbia bisogno necessariamente di assimilarne una vera e propria;
dopodiché basandosi sull'unica matrice in memoria può iniziare la generazione di infiniti individui affini, con un risultato però poco soddisfacente.
Ecco da dove sorge il mistero.
Ecco che cosa mi perplime.
Qual'è il motivo di tutto questo; a cosa diamine servono queste copie sbagliate?!
(Analisi visiva del 5° sogno)
Alla fine il tessello mancante è venuto alla luce, mi è stato mostrato questa notte.
Ora so, o almeno, credo di sapere.
L'utilità delle copie sbagliate risiede nella diffusione di qualcosa e null'altro.
Il sogno è stato fin troppo chiaro, e la conclusione è di facile deduzione in fin dei conti...trappole; le copie sono delle trappole.
Un metodo che ricorda il cavallo di troia, volto a infettare gli organismi dall'interno.
Ecco perché non vi è una ricerca di fedeltà organica, sono solo esseri deformi mandati al suicidio.
Alla fine è comprensibile...un conto è il desiderio di creare un potenziale capo branco, assimilando una creatura in particolare per poterla riproporre mostruosa a gli occhi dei suoi simili; un altro conto invece è la creazione di vittime sacrificali.
Ho visto chiaramente una copia deforme di Canadaspis uscire da un pozzo nero e dirigersi verso un banco di Anomalocaris.
L'effetto desiderato è stato immediatamente raggiunto, dato che l'intero branco lo ha subito assalito.
Non c'è stato il minimo tentativo di ribellione.
La copia deforme VOLEVA farsi divorare, e così è stato.
Pochi secondi dopo la mattanza, gli Anomalocaris hanno iniziato a comportarsi in modo molto strano, mostrando disorientamento, un costante stato di allerta, che si traduce in un ossessiva ricerca di altro cibo e un incapacità inspiegabile per la loro specie, di muoversi in gruppo; come se avessero la necessità di un leader a guidarli.
Insomma; stava cambiando qualcosa dentro di loro, e si vedeva chiaramente.
Non è che magari anche il branco anomalo di Andreolepis di cui ho parlato precedentemente, era caduto in una di queste trappole??
Perché effettivamente spiegherebbe tutte le anomalie che ho segnalato in quel caso particolare.
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