Philip Lacazette
Marconista della Seventh Line per la Endless Borders Company (EBC)
8 Maggio 1955
Diario di bordo: pagina 01

Stamattina siamo partiti molto presto da Seattle, alle 4:00 eravamo già in mare aperto.
Avremmo dovuto raggiungere Vancouver Alle 10.00 più o meno.
Tutti quanti abbiamo notato subito un comportamento molto strano da parte del capitano Percival.
Per tutto il viaggio è rimasto chiuso nella sua cabina, in attesa di arrivare al punto di estrazione.
Il motivo l'ho scoperto molto presto.
Intorno le 6:00 mi è arrivata una chiamata urgente dai piani alti della EBC, la compagnia per cui lavoriamo e mi è stata fatta una domanda inaspettata " Perché avete cambiato la rotta?! ".
Ho mandato subito qualcuno a chiamare il capitano, dato che non sapevo proprio cosa dire in merito. Pensavo che la nuova destinazione fosse stata ordinata direttamente da loro e non che fosse una decisione presa senza nessuna organizzazione con i superiori.
Quando il capitano si è fatto vivo, la situazione si è fatta surreale e inquietante.
Non ha detto una parola al telefono, ma anzi, ha subito chiuso la chiamata.
Dopodiché, voltandosi verso di me ha sussurrato " ebbene...estrarre argento è acqua passata ormai, ho trovato qualcosa di molto più interessante ".

Philip Lacazette
Diario di bordo: pagina 02

Una volta scoperta la verità, sulla nave è scoppiato il finimondo.
Ci siamo ammutinati e il capitano Percival ha seriamente rischiato di fare una brutta fine.
Comprensibile in fin dei conti; tutti noi abbiamo una famiglia da mantenere e la consapevolezza di rischiare il posto di lavoro per via di una decisione di merda presa in gran segreto da chi comanda, fa incazzare e non poco.
Abbiamo rinchiuso il capitano nella sua cabina e io ho subito fatto rapporto alla EBC.
I piani alti hanno cercato più volte di rimettersi in contatto con noi, ma il casino che si era formato a bordo mi aveva distratto e non me ne sono accorto.
Tutto bene comunque, nessuno perderà il lavoro fortunatamente; a parte lo stronzo.
C'è stato dato l'ordine di proseguire nella stessa direzione decisa da Percival, con l'obbiettivo però di attraccare nel porto di Victoria, data la presenza di uno stabilimento della compagnia.
Una volta giunti sul posto, attenderemo l'arrivo dei mercenari privati della EBC (Endeless Borders Company); dopodiché tutti a casa.
Mi chiedo quale sarà il destino del capitano, ma una cosa è certa; l'inferno lo attende.
Questi sono anni difficili, siamo in piena guerra fredda e sicuramente il fatto di cambiare rotta senza dirlo a nessuno avrà destato più di un sospetto...
Comunque uno dei mercenari è mio amico, se riesco mi farò dire cosa sia successo.

Philip Lacazette
Diario di bordo: pagina 03

Siamo di ritorno verso Seattle, a bordo della nave dei mercenari.
L'ormai ex capitano Percival è stato sistemato in una cella nei ponti inferiori e ci è stato ordinato di non cercare di raggiungerlo per nessuno motivo; a questo punto credo che non lo rivedremo mai più.
Fortunatamente sono riuscito ad avvicinare Il mio amico, il mercenario, facendomi dare delle spiegazioni riguardo tutta questa storia.
Ciò che è emerso ha dell'incredibile, del folle, ed è tutto nato da ciò che è stato trovato nella cabina di Percival durante l'ispezione.
Pare che suo padre, Montgomery Jackson, nella seconda metà dell'ottocento, sia stato un pioniere della paleontologia.
Il fatto che fosse suo padre lo testimonia una fotografia che ritrae padre e figlio assieme quando Percival era ancora un bambino, e appunti...tanti appunti e una sorta di ricerca, scritta sempre da Montgomery.
Mi è stato detto che il suo contenento è delirante, surreale, probabilmente a causa dell'età avanzata del vecchio.
Parla di buchi neri negli oceani, bestie primordiali mutate da non so quale diavoleria e cosa ancora più folle; di una visione, che testimonierebbe una fine del mondo che non c'è mai stata.
Evidentemente, una volta che il vecchio è morto Percival si è ritrovato per le mani questi...ultimi studi del padre, compiuti in solitaria prima di morire.
Ecco perché tutta questa segretezza, mi viene facile pensare che volesse cercare e trovare ciò di cui il padre parlava; magari per diventare famoso e fare tanti soldi.
Peccato che non sia andata come sperava.

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